Intervista a Pietro B. Zemelo: fumettista per Topolino e autore (di) Magnifico!

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Pietro B. Zemelo è sceneggiatore – e non solo! – di fumetti – e non solo, bis. È il papa del web comic Magnifico! ed è uno degli autori più promettenti per Topolino Magazine. A breve decollerà anche il suo nuovo progetto d’animazione: Spruntzel. Ma scopriamo insieme chi è Pietro B. Zemelo in questa intervista.

Ciao Pietro e grazie per questa chiacchierata. Ti va di presentarti ai lettori? Raccontaci qualcosa di te.

Ciao, ragazzi! Sono Pietro B. Zemelo e amo raccontare storie. Di solito, a fumetti… Ultimamente, con un nuovo progetto animato. Ne parliamo più sotto!
Il mio impiego principale è scrivere per il settimanale Topolino, che è anche la cosa che amo di più. Magari avete letto qualcuna delle mie storie. Le mie preferite sono Topolino e l’albero di Holly, Paperinik… Mai più Paperino e Topolino e la biblioteca infinita, per dirne soltanto tre.
Dal 2013, pubblico in rete il mio fumetto autoprodotto Magnifico! che raggiungerà la sua conclusione questo autunno.
Ho appena avviato un progetto enorme, creando da zero uno studio di animazione: Twinwood. Cosa che, spero, porterà a grandi e belle cose.
Al momento, abito in Polonia da appena due settimane con la mia ragazza. Il futuro è tutto da scrivere, ma la penna ce l’ho in mano, ben stretta.

“Magnifico!” è una delle tue creazioni più apprezzate, uno scorcio di vita universitaria a fumetti. Come hai sviluppato il progetto e quali idee hai per il suo futuro?

Magnifico! nasce come esperimento sul web. Volevo provare a realizzare strisce semplici, condivisibili, parlando di cose comuni. Poi le cose si sono evolute ed è diventato un prodotto cartaceo, soprattutto grazie all’entrata in gioco di ManFont. È grazie a loro che potete trovarlo alle fiere e, recentemente, in tutte le librerie. L’intenzione iniziale è stata decisamente sviluppata in modo più preciso da altri fumetti: “Labadessa”, “Il Baffo” e diversi altri hanno trovato un agio e un pubblico che io non ho saputo sfruttare, in quel senso. Un po’ per personalità mia e un po’ perché avevo voglia di raccontare qualcosa. E così è stato: Oscar, Alessio e Luca mi sono scappati dalla penna e hanno iniziato a raccontare la loro storia sviluppandosi, crescendo, evolvendosi… Io ho cercato di dare un ordine alle loro vicende e ormai è quasi ora di salutarli, cresciuti come sono.

A proposito, hai qualche consiglio per chi – come me – si trova ad affrontare la vita da universitari?

Leggete Magnifico! … Ah! Ah!
Scherzo, ma anche no… Tutto quello che sapevo della vita universitaria è lì dentro. Io sono stato un pessimo studente e non saprei essere un buon esempio. Se posso dire solo una cosa, però, sarebbe questa: scegliete quello che amate. Niente ti butta giù dal letto come il desiderio di fare qualcosa. Io mi alzo ricco di motivazione e vado a letto soddisfatto della giornata.

Sceneggiatore per Topolino e recentemente anche disegnatore per Ridi Paperoga: un sogno che si realizza o il primo passo per chissà quali altre imprese?

Entrambi. Ogni sogno realizzato è un passo in più verso il prossimo sogno da realizzare.
Quando ero piccolo ero considerato “quello tra le nuvole” e “il mezzo addormentato”, perché vivevo per una grossa fetta nel mio mondo di fantasia. La differenza tra me e il ragazzino che ero? Sto trasformando i sogni in realtà. E non mi sono mai sentito così sveglio e vivo.

Essere un autore di fumetti Disney è senza dubbio un’esperienza particolare: ti senti limitato dai confini delle storie per Topolino o vedi degli stimoli in più?

Spesso si sente parlare dei “paletti” delle storie Disney. Qui voglio parafrasare quanto Tito Faraci ha detto alla presentazione del suo libro Uomini e Topo: “le limitazioni non sono… Limitazioni! Sono opportunità!” Lo ripeto anch’io perché mi ci ritrovo al 100%. E vale anche al di fuori dello scrivere fumetti.

Continua a leggere l’intervista a Pietro B.Zemelo nella pagina successiva! 

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About Author

Sono attualmente uno studente di Medicina che passa la sua vita tra manuali, libri e serie TV. Scrivo per condividere le mie passioni: il mondo della letteratura tutta, film e/o serie TV e almeno ogni tanto, qualche articolo dall’universo della Medicina.

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