L’appuntamento: una piccola grande perla di Piergiorgio Pulixi

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Piergiorgio Pulixi è uno dei migliori autori noir e scrittore di crime stories che l’editoria italiana può oggi vantare. È uno di quegli autori di cui leggerei tutto, anche la lista della spesa. E dopo aver recuperato la lettura di Perdas de Fogu (scritto insieme a quel mostro sacro di Massimo Carlotto e agli membri del collettivo Sabot), ho finalmente letto una piccola grande perla di Piergiorgio Pulixi: L’appuntamento.

Un ristorante di lusso. Un uomo e una donna iniziano a parlare.
È la prima volta che si incontrano. Ma il loro non è un incontro normale. Lei è costretta a stare lì e a rispondere alle domande sempre più inquietanti e morbose dell’uomo. Più l’elegante sconosciuto si intrufola nella sua vita, più la donna si rende conto di avere davanti un mostro manipolatore e affamato di controllo. Dalle domande scabrose e imbarazzanti si arriva a umiliazioni sempre più crudeli, in un gioco psicologico al massacro a cui la donna non può sottrarsi. Ma quella sera una serie di rivelazioni ribalteranno drasticamente ruoli e copione, perché le apparenze ingannano e niente in quel ristorante è come sembra.
Attraverso dialoghi serrati che fanno emergere tutta la tensione e la brutalità latente, l’autore ci conduce in un noir psicologico ricco di colpi di scena e suspense, esplorando i territori della perversione umana, dell’ossessione per il controllo e del pericolo che corre la nostra privacy in un mondo virtuale in cui le nostre vite sono facili prede di lupi mascherati da agnelli.

L’appuntamento è un romanzo breve di appena 130 pagine: un concentrato di tensione ed emozione che rende l’opera di Pulixi estremamente godibile. Nonostante non si tratti di un libro di ampio respiro, Pulixi riesce a raccontare una piccola grande storia. Protagonisti della vicenda sono un misterioso uomo manipolatore e una donna vittima di una continua tortura psicologica. Da non sottovalutare anche l’ambientazione: un locale di classe con musica jazz dal vivo in sottofondo. Per chi legge spesso Pulixi e Carlotto, sono elementi di contorno che aiutano a ritrovarsi quasi immediatamente nell’atmosfera giusta.

L’appuntamento di Piergiorgio Pulixi è diviso in tre parti, coincidenti di fatto con tre grandi scene della storia; volendo essere sintetici all’osso, tutta la vicenda de L’appuntamento si risolve in queste tre scene. Com’è logico intuire dalla sinossi, abbondano i dialoghi, crudi, schietti e feroci. E, a dispetto del numero esiguo di pagine, il lettore si imbatte in diversi colpi di scena che mantengono sempre alta la tensione narrativa.

Piergiorgio Pulixi mi aveva già incantato con la serie dedicata a Biagio Mazzeo – conservo gelosamente una copia autografata con dedica di Prima di dirti addio – e con Il canto degli innocenti. Nelle opere di Pulixi si rileva un tratto comune: un’assoluta padronanza dell’oscurità dell’animo umano. C’è del marcio in tutti i personaggi di Pulixi, non esiste un buono assoluto così come non si trova nessun cattivo perché sì. Il risultato è che ogni volta che si legge un libro di Piergiorgio Pulixi si ha a che fare con personaggi a tutto tondo, storie complesse e e coinvolgenti, per quanto siano comunque storie di anime buie.

È ovvio che consigli senza pensarci un minuto l’acquisto de L’appuntamento. E – perdonatemi il gioco di parole – rinnovo l’appuntamento con Piergiorgio Pulixi in libreria con le sue ultime due opere: L’ira di Venere  La scelta del buio. 

Potete seguire Piergiogio Pulixi – e scoprire tutte le date del suo tour nelle librerie – sulla sua pagina Facebook.

About Author

Sono attualmente uno studente di Medicina che passa la sua vita tra manuali, libri e serie TV. Scrivo per condividere le mie passioni: il mondo della letteratura tutta, film e/o serie TV e almeno ogni tanto, qualche articolo dall’universo della Medicina.

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