Le mie letture #12/2017 Una più del diavolo di Lorenzo Vargas

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Le mie letture è la rubrica del blog che va a sostituire e implementare la precedente Consigli di lettura. L’idea alla base è raccontare le mie impressioni di lettura di ogni libro sfogliato durante l’anno. Ogni post, infatti, recita il numero del libro letto nel corrispettivo anno di riferimento. Oggi racconto Una più del Diavolo, esilarante romanzo di Lorenzo Vargas pubblicato da Las Vegas Edizioni.

Prima di procedere con la mia esperienza di lettura, come spesso accade, riporto la sinossi completa.

Il Diavolo è sparito.
Nessuno in cielo o in terra ha la più pallida idea di dove sia e questa è cosa più grave di quanto possa sembrare. Perché il Diavolo è il contrappeso di una bilancia, senza il quale il Buon Dio™ potrebbe trovare eccessiva difficoltà a rimanere Buono ancora a lungo. Così Raziel, l’angelo dei segreti, determinato a risolvere la cosa da solo, dovrà rivolgersi all’unico eroe che l’umanità paia mettere a disposizione: Giovanni Archei, oscuro musicista, mai del tutto cresciuto.
Insomma, l’umanità ha visto giorni migliori.

Devo ammettere di essermi approcciato a Una più del Diavolo colmo di aspettative. Vuoi perché i libri editi da Las Vegas sono sinonimo di qualità e impegno, vuoi perché il tema affrontato mi stuzzica particolarmente. E forse qui Una più del Diavolo ha pagato il dazio di paragoni illustri con altre opere presenti nel mio bagaglio di lettore. La storia, o almeno la sinossi, rimanda a titoli importanti come A volte ritorno di John Niven e Buona Apocalisse a tutti e della coppia Pratchett e Gaiman: due titoli che senza dubbio hanno trattato Inferno e Paradiso in maniera ironica, irriverente e intelligente.

Ma al di là del confronto con altre opere, Una più del diavolo è un romanzo ben scritto, con un lessico e uno stile narrativo ben al di sopra della media. Tuttavia, durante la lettura – sempre scorrevole – alcuni passaggi possono risultare forzatamente spiritosi, andando a perdere la forte carica ironica del romanzo in favore di una grassa risata.

Merita un cenno particolare il vero protagonista del romanzo: Giovanni Archei. Quasi come la copia sfigata e moderna di Dante, il giovane musicista napoletano  – e non chiedetegli di che genere – sprofonda in uno stravagante viaggio all’Inferno, in cui il lettore si dimentica dell’impostazione della Divina Commedia o delle scritture Cristiane, in favore di un ambiente realisticamente imperfetto.

Il fatto che Archei sia napoletano è una scelta abbastanza coraggiosa per l’autore Lorenzo Vargas. Napoli, infatti, è una città che fa della devozione uno dei suoi punti salienti: devozione a San Gennaro, come a Maradona. Se si aggiunge anche una tradizione fortemente contaminata da tratti scaramantici, ecco che è lo scenario perfetto per l’eroica avventura alla ricerca del Diavolo. Sotto questo punto di vista, forse – e qui son gusti – si poteva osare ancora di più: Napoli non è una presenza importante nel romanzo. I riferimenti ad alcune vie celebri o l’uso di qualche parola dialettale rigorosamente riportata in corsivo, sembrano piccole briciole di una portata che non viene mai servita al lettore. C’è da dire, però, che in questo caso Vargas è stato prudente, non correndo il rischio di cadere nell’ennesimo stereotipato romanzo di pane e camorra ambientato nella città partenopea.

Una più del Diavolo ha il grande pregio di affrontare guerre e cataclismi con l’arma più potente a nostra disposizione: l’ironia. Raccontare un contesto apocalittico con gli occhi pratici e sarcastici di un comune umano, un ragazzo sfaccendato e incompleto come tanti, è difficile ma regala un quadro diverso e realistico di concetti troppo spesso trattati in maniera arcaica e poco affine all’essenza delle cose. È determinante la scelta di Vargas di porre un inetto antieroe a compiere la missione eroica per eccellenza : salvare il Mondo dall’Apocalisse. Le sue crisi isteriche, la voglia di scappare e abbandonare tutto, il lasciarsi andare a sentimenti e paure primordiali, tutto ciò lo rendono il perfetto uomo comune messo alla prova dei fatti. A essere sintetici, Una più del Diavolo è assolutamente realistico nella sua fantasia.

È dunque Una più del Diavolo un romanzo da consigliare? Certo, non c’è molto da discutere su questo. Occorre, però, essere predisposti a prendersi poco sul serio, ad accettare che dietro racconti e miti eroici ci sono in realtà persone comuni. Il discorso si amplia in Una più del Diavolo coinvolgendo gli Angeli e i Demoni ma, a volere essere molto aperti, si tratta sempre di creature di Dio, al pari dell’Uomo.

Una più del Diavolo è un libro sagace, divertente e sopratutto ben scritto. Trovate tutti i dettagli sulla pagina apposita del catalogo di Las Vegas Edizioni.

About Author

Sono attualmente uno studente di Medicina che passa la sua vita tra manuali, libri e serie TV. Scrivo per condividere le mie passioni: il mondo della letteratura tutta, film e/o serie TV e almeno ogni tanto, qualche articolo dall’universo della Medicina.

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