Le mie letture #14 Billy di Einzklind

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Billy è un romanzo pubblicato da Edizioni nottetempo e scritto da Einklind, pseudonimo di un autore probabilmente tedesco. È un testo molto particolare che già dalla sinossi ci permette di inquadrare la storia e i personaggi narrati.

Billy è cresciuto a Duffmore, in Scozia, insieme a zio Seamus, zia Livi e ai cugini Frank e Polly, dopo che Monkboy e Birdy – i suoi genitori – sono partiti per un lungo trip senza piú tornare. Tutto quello che gli è rimasto di loro è un vecchio giradischi e l’amore per la musica, dai Ramones ai Joy Division. A 19 anni, quando entra a far parte dell’azienda di famiglia, per lui finisce l’innocenza. Nel suo caso non si tratta di fare conti o di stare dietro a un banco, nient’affatto: la nicchia redditizia in cui zio Seamus si è inserito fin da ragazzo è quella della giustizia. Billy e la sua famiglia si occupano di omicidi in giro per il mondo, perché c’è sempre qualcuno che vuole essere vendicato o risarcito. Dodici sono i casi che Billy ha già affrontato con la sua Walther, dodici le istantanee e le storie che porta con sé. A 34 anni è diretto a Las Vegas per incontrare un “collega”, ma anche per divertirsi un po’ nella capitale mondiale del gioco. I suoi piani, però, saranno costretti a cambiare. Torna per i lettori italiani l’umorismo dell’autore di Harold tinto di giallo, di nero e di rosso sangue.

Billy è quello che in letteratura spesso si definisce antieroe: un protagonista che rifiuta l’umanità e la pietà tipica dei classici buoni. Al contrario, in Billy vi sono una forte (mis)conoscenza della filosofia – a tratti i suoi pensieri ricordano il socratico so di non sapere – e una concezione tutta propria di empatia e giustizia.

Billy è un killer seriale, nel senso che proprio per lavoro elimina persone a ripetizione. È un’attività di famiglia, gestita da Zio Seamus: più che un capo e un familiare, è proprio un maestro di vita. Zio Seamus è colui che vuole il meglio per Billy, consapevole però che il meglio è praticamente impossibile da conoscere. Lo Zio Seamus è uno studioso autodidatta della filosofia, un amore per il sapere nato quasi per caso, dopo aver trascorso anni praticamente senza mai toccare un libro. È qui scatta una maturazione totale nello Zio Seamus che si ripercuote totalmente sulla crescita di Billy.

Nel romanzo il quarantenne Billy racconta in prima persona eventi attuali intervallati a lunghi ricordi del suo passato, dall’infanzia all’entrata in azienda con Zio Seamus. È un espediente narrativo che può sapere di già visto, ma è davvero efficace per entrare in stretto rapporto con le avventure e la complessa personalità di Billy.

Confesso che nella prima metà del libro era fortissima in me la curiosità: ma allora che cavolo succede dopo? La narrazione, in effetti, pur procedendo scorrevole nonostante i continui richiami del passato, avanza pian piano verso un finale davvero entusiasmante. Forse anche troppo: perché dopo quel Bang! finale, avrei tanto voluto leggere ancora di Billy. E chissà che prima o poi non sia così…

Billy, come romanzo, mi ha trasmesso tutto sommato un grande messaggio: nella nostra incerta vita, tutto può andare per il verso giusto ma, è questione di attimi, ogni cosa può scoppiare da un momento all’altra. Non so quanto l’autore ci avesse pensato, ma, dopo tutto, queste sono le mie letture.

Dal punto di vista stilistico, Billy abbonda di periodi brevi, spesso costituiti anche da una o due parole al massimo. È un modo un po’ crudo di narrare che comunque è in perfetta sintonia con il personaggio narrante e con gli eventi raccontati. Il romanzo straripa poi di citazioni musicali: una vera e propria colonna sonora di lettura.

Billy è un romanzo consigliato un po’ a tutti, specie però a chi si reputa una persona empatica e socievole: probabilmente questa lettura vi farà ricredere su voi stessi.

Trovate tutti i dettagli su Billy e su Einzlkind sul sito di nottetempo.

About Author

Sono attualmente uno studente di Medicina che passa la sua vita tra manuali, libri e serie TV. Scrivo per condividere le mie passioni: il mondo della letteratura tutta, film e/o serie TV e almeno ogni tanto, qualche articolo dall’universo della Medicina.

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