Rosso Angelo di Claudio Scherillo: thriller psicologico ad alta tensione

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Prima di continuare a leggere, se sei un autore capitato in questi lidi, ti avviso subito: non faccio recensioni su richiesta. Mi limito a condividere le mie letture preferite. E tra queste rientra a pieno merito Rosso Angelo di Claudio Scherillo.

Rosso Angelo di Claudio Scherillo

Come per tutti i libri, anche Rosso Angelo si presenta a noi con una breve sinossi. La ricopio integralmente:

Angelo Crea è giovane, bello e ricco. Ma nasconde un orribile segreto. È un serial killer. O meglio, lo era, perché adesso non riesce più ad uccidere: incapace di essere ancora il Mostro che era, ma ben lontano dal diventare una “persona vera”, si ritrova intrappolato in una gabbia invisibile che sente farsi sempre più opprimente; ma quando all’orizzonte fa la sua comparsa un predatore ben peggiore di quanto lui stesso sia mai stato, tutto cambia per sempre: è il Mostro dei Colori, un efferato serial killer che si diverte a uccidere giovani donne, trasformandone i cadaveri in perverse e raccapriccianti opere d’arte.

Il romanzo è narrato in prima persona, con una tecnica che ho trovato a dir poco sublime. Nel libro è il protagonista a narrare la vicenda, alternando momenti attuali a flashback di un passato non troppo remoto. Rosso Angelo è praticamente un fantastico puzzle che si rivela perfettamente soltanto a lettura conclusa.

Nelle pagine si accumula tensione su tensione, interrotta dai monologhi geniali di Angelo. Vado a citarne uno in particolare:

Dicono che la sofferenza sia l’unico modo per spezzare l’anima? È lo spirito, l’Io, ma può essere un veleno.
É come se dopo una vita intera passata a ignorarmi, Dio si fosse improvvisamente accorto della mia esistenza e avesse cercato di rimediare al suo stesso errore- quello di farmi venire al mondo – squarciandomi il torace in due e infilandomici a forza un’anima dentro; una coscienza, la stessa che non avevo mai avuto, che non avevo mai chiesto né cercato.

I personaggi sono trattati efficacemente, in particolare, com’è ovvio che sia, Angelo Crea, ma ho trovato molto ben riuscito il suo più caro amico Isaac. Ecco un dialogo tra i due:

« Cosa rispondi a una persona che ti chiede dov’è Dio mentre una persona viene uccisa?».

« Gli rispondo che Dio è proprio in quella persona ».

Ho avuto modo di leggere e recensire Rosso Angelo in davvero poco tempo. Vi rimando su Amazon per leggere una marea di recensioni da cinque stelle; nel frattempo, eccovi la mia.

Non è facile descrivere Rosso Angelo in poche parole, ma ci proverò. Perché non è facile? Perché seppur senza scrivere pagine e pagine, Claudio Scherillo è riuscito a creare una storia in cui c’è di tutto: passione, valori, emozioni, perversione e anche un pizzico di attualità. Il tutto è messo su carta con una tecnica formidabile. L’autore ci presenta due narrazioni: una ambientata nel 2015 e una negli anni passati. Le due si alternano ma, mentre l’attuale è scritta in ordine cronologico, gli avvenimenti passati vengono presentanti in un ordine di tempo sparso, come tanti pezzi di un meraviglioso puzzle. Un puzzle che si svela magnificamente nel capitolo finale. Da menzionare anche alcuni monologhi nel testo ricchi di citazioni straordinarie. Impossibile leggerlo e non emozionarsi, non lasciarsi prendere da questo Rosso Angelo. Straconsigliato a chi cerca un thriller psicologico, in cui pensieri e riflessioni dei protagonisti quasi s’identificano con quelli del lettore.

Cordialmente,

Dottor Scrivago

About Author

Sono attualmente uno studente di Medicina che passa la sua vita tra manuali, libri e serie TV. Scrivo per condividere le mie passioni: il mondo della letteratura tutta, film e/o serie TV e almeno ogni tanto, qualche articolo dall’universo della Medicina.

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