The Store: James Patterson scrive un thriller contro Amazon.

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The Store è l’ultimo romanzo di quella macchina da soldi di James Patterson. Nel suo nuovo thriller, l’autore narra di un mondo (quasi) distopico, in cui un potente negozio online detta legge nella vita di tutti. The Store è il romanzo con cui James Patterson si scaglia ufficialmente contro Amazon.

The Store di James Patterson è un thriller un po’ insolito rispetto ai classici racconti di criminali e detective a cui ci ha abituato l’autore più ricco al mondo. E ci si rende conto dell’intento dell’autore già leggendo la sinossi.

Oggi la vita per uno scrittore è sempre più ardua, lo sanno bene Jacob e Megan che da anni cercano di far decollare la loro carriera da scrittori a New York. Il loro ultimo lavoro viene rifiutato dalla colossale piattaforma di The Store, il sito più potente e redditizio del mondo, capace di vendere qualsiasi cosa. Di colpo nasce in loro un’idea in grado di cambiare le loro vite e quelle dei loro due figli. La coppia si fa assumere proprio da The Store nella sua sede principale a New Burg, in Nebraska, con un obiettivo preciso. Il trasferimento segnerà un cambiamento radicale per la famiglia, il mondo di The Store infatti è di stampo futurista, apparentemente incantato, simile a quello delle favole. Tutto ciò che li circonda è puramente computerizzato: droni che sfrecciano nei cieli, apparecchi elettronici al posto dei loro amati libri e scuole dotate di ogni comfort tecnologico. A New Burg regna il sorriso sul volto di ogni persona, tutti sembrano il ritratto della gentilezza. Ma l’apparenza inganna, è proprio nella perfezione che spesso si cela il pericolo più grande. Una tranquillità ambigua, misteriosa, che svela poco a poco la sua vera identità. I due scrittori però hanno un conto in sospeso col colosso digitale e la loro arma sarà proprio la verità nascosta di The Store. Ma chi gioca con il fuoco prima o poi si brucia.

Non è un segreto che James Patterson detesti Amazon – consiglio in merito questa intervista su Repubblica – ed è altrettanto palese che il suo thriller The Store prenda le mosse dal capolavoro per eccellenza della distopia: 1984 di George Orwell. Così palese che il protagonista Jacob decide di chiamare la sua inchiesta 2020.

2020. L’espressione ‘destinato al successo’ continuava a ronzarmi in testa. ‘Destinato al successo’ come 1984. George Orwell immaginava come sarebbero trascorsi altri trentasei anni prima che l’incubo culturale da lui denunciato diventasse realtà. 2020, invece, avrebbe raccontato la realtà presente.

2020, numero composto da cifre ripetute, è anche un ottimo indicatore del circolo vizioso in cui siamo entrati: compriamo e compriamo, senza uscita. The Store, infatti, è una compagnia potente che riesce a prevedere – e quindi indirizzare – gli acquisti dei suoi clienti. È in grado di vendere tutto a tutti e grazie alla presenza di microfoni e telecamere può conoscere anche i nostri lati più nascosti, quelli che nemmeno manifestiamo apertamente.

Tutto il romanzo The Store è focalizzato sull’abuso della tecnologia, sull’invadenza nella vita privata e sulla mancanza del rispetto della persona come tale, ormai considerata solo come cliente.

Lo stile della narrazione in prima persona è molto colloquiale, rendendo la lettura piacevole e scorrevole. A volte anche troppo; The Store poteva essere un romanzo – passatemi il termine – impegnato, all’altezza dell’importanza dei temi affrontati. Si rivela, invece, una banale ottima lettura, un mero successo commerciale – l’ennesimo – di James Patterson. Il fatto stesso che il romanzo contro Amazon sia venduto su Amazon è la dimostrazione di come anche chi critica il sistema, in fin dei conti, ne è assolutamente coinvolto, magari volendo o no.

In tutti i modi, data anche la brevità del romanzo, The Store di James Patterson è una lettura consigliata, anche solo per fermarsi a riflettere un secondo su dove stiamo andando, quali sono i confini da considerare tra pregi e difetti della tecnologia e della grande – grandissima – distribuzione.

About Author

Sono attualmente uno studente di Medicina che passa la sua vita tra manuali, libri e serie TV. Scrivo per condividere le mie passioni: il mondo della letteratura tutta, film e/o serie TV e almeno ogni tanto, qualche articolo dall’universo della Medicina.

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